Si vuole fare chiarezza sulla tragica morte di Alessio Agostini, il 42enne trovato morto martedì attorno alle 13.30 nel suo appartamento di via Suffragio a Trento dalla compagna. La donna è stata convocata la mattina dell'11 giugno in Procura. Durante il colloquio con la pm di turno Alessandra Liverani la ragazza è stata sentita sulle esatte dinamiche del rinvenimento di Agostini nell’appartamento che condividevano e ha fornito tutti i dettagli in modo molto particolareggiato. L’intento della Procura è quello di capire ogni aspetto che avrebbe portato al decesso dell’imprenditore e scandagliare l’ultimo periodo trascorso dal 42enne, dal suo coinvolgimento nell’inchiesta «Sciabolata» nella quale era coinvolto insieme al padre Claudio e al fratello Gabriele. Su richiesta della stessa compagna, che non si rassegna al gesto estremo, la pm ha aperto un fascicolo contro ignoti in ordine ai dubbi sul suicidio, con l’ipotesi di istigazione al suicidio e ha disposto l’autopsia su Agostini. Un passaggio formale, senza alcun indagato, ma necessario per poter svolgere gli accertamenti del caso da parte degli inquirenti e porre fine alla vicenda senza escludere nessuna pista. L’incarico al medico legale sarà conferito il 13 giugno e l’esame verrà eseguito già in giornata.