E'arrivato al palazzo di giustizia di Pavia alle 13.45, sulla 500 guidata da Giada Bocellari, uno dei suoi legali, preceduta da una vettura dei carabinieri.

Sono entrati dalla porta carraia, sul retro del Tribunale. Maglione scuro, occhiali, sguardo tranquillo. Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi il 13 agosto 2007, si è presentato questa volta da testimone per la nuova indagine avviata dalla Procura sul delitto di Garlasco.

Inchiesta che vede come unico indagato, al momento, Andrea Sempio. Stasi è rimasto davanti al pm due ore e mezzo ed ha ha riferito di non conoscere Sempio: non l'aveva mai visto, non sapeva che faccia avesse.

"Ha risposto a tutte le domande - ha spiegato poi Antonio De Rensis, l'altro suo legale -. A qualunque domanda gli è stato posta ha risposto in maniera esaustiva, come d'altronde ha sempre fatto anche nel precedente procedimento giudiziario".

Verso le 16.45 Alberto ha lasciato il palazzo di giustizia, sempre sull'auto guidata dall'avvocato Bocellari. Il volto un po' più stanco rispetto a come si era presentato all'arrivo, ma tutto sommato ancora sereno. Nessuna dichiarazione ai giornalisti. Stasi è ripartito verso il carcere di Bollate, dal quale esce ogni giorno da tre settimane grazie alla semilibertà che gli è stata concessa dai giudici.