PADOVA - Una città vivace, sostenibile, non caotica e assolutamente da consigliare a un amico. Il 99% dei turisti, dunque, si dichiara molto, o abbastanza, contento di essere venuto a Padova e l’80% aggiunge che gli piace girarla a piedi. Tra le voci negative ci sono i parcheggi, ritenuti insufficienti. Curioso è poi il fatto che il 58% dei visitatori non conosce l’Orto Botanico, anche se sito Unesco. Sono questi alcuni dei dati presentati ieri nella nuova Sala Ipogea del Museo Eremitani, rinnovata come spazio immersivo, durante un incontro organizzato dal’Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune per illustrare i risultati di due ricerche relative al progetto “La gestione del sito Unesco: economia della cultura e conservazione del bene iscritto”, finanziate dal Ministero: una, effettuata da Federica Stella Mosimann, si focalizza sulla percezione e sul gradimento del turista culturale a Padova dopo l’iscrizione del ciclo affrescato trecentesco nella World Heritage List; la seconda, condotta da Moira Pegoraro, verte sulla catalogazione degli otto siti, in vista del monitoraggio del rischio. A questo proposito le criticità più urgenti da risolvere riguardano la Cappella della Madonna Mora e del Beato Luca Belludi nella Basilica del Santo, e poi la Chiesa degli Eremitani. Per tutti, comunque, è stato auspicato proprio un monitoraggio programmato, analogo a quello annuale degli Scrovegni. Ai lavori hanno presenziato l’assessore Andrea Colasio; Federica Millozzi, responsabile dell’Ufficio Patrimonio mondiale, e le docenti del Bo Giovanna Valenzano e Monica Salvadori.
I turisti amano la città del Santo ma ritengono i parcheggi insufficienti
PADOVA - Una città vivace, sostenibile, non caotica e assolutamente da consigliare a un amico. Il 99% dei turisti, dunque, si dichiara molto, o abbastanza, contento di essere venuto a...






