Un'offerta turistica complessiva da 8,3 punti su 10, con una valutazione oltre la media italiana (8): è il giudizio che ottiene il Veneto da parte dei cicloturisti passasti per il territorio.
I principali elementi del viaggio - ospitalità locale, offerta di intrattenimento, costo della ristorazione, organizzazione del territorio, qualità enogastronomica, accoglienza nelle strutture di alloggio - conquistano un 8,2 con l'unica eccezione dei trasporti locali che registrano un 7,1.
Il dato è emerso dal rapporto sul cicloturismo di Unioncamere del Veneto assieme a Isnart, Regione Veneto e Camere di Commercio.
"Il turismo su due ruote si sta rivelando sempre più strategico - dice Antonio Santocono, presidente Unioncamere Veneto - Per questo negli ultimi tre anni il sistema camerale veneto, grazie ai finanziamenti del fondo perequativo e alla collaborazione con VenicePromex, ha supportato le imprese del settore con un programma di eventi dedicati al cicloturismo e al turismo sostenibile. Siamo anche a fianco della Regione come partner nella progettazione dello sviluppo strategico del turismo veneto". Da un'analisi di Isnart emerge che il cicloturista viaggia molto in solitaria (62% contro il 31,3% della media italiana) o in coppia (29%), soggiorna in hotel o B&B e per il 19% organizza il viaggio tramite un tour operator.






