La decarbonizzazione del trasporto aereo è una delle sfide più complesse della transizione energetica. Per affrontarla, l’Unione europea ha varato il regolamento ReFuelEU Aviation, parte integrante del pacchetto legislativo “Fit for 55”, che punta a ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e a promuovere carburanti sostenibili negli aeroporti europei.
Limiti crescenti per i fornitori di carburante
Il regolamento, in vigore dall’inizio del 2024, impone ai fornitori di carburanti di distribuire quote minime crescenti di Saf (Sustainable Aviation Fuels) nei principali aeroporti dell’Ue. La quota parte dal 2% nel 2025, sale al 6% nel 2030 e raggiungerà il 70% nel 2050. Sono previste, inoltre, sotto-quote dedicate ai carburanti sintetici (e-Saf), che dovranno rappresentare lo 0,7% nel 2030 e il 35% nel 2050.
Vincoli anche per le compagnie
L’obbligo ricade formalmente sui fornitori, ma il regolamento introduce anche una misura anti-tankering: le compagnie aeree, indipendentemente dalla nazionalità, dovranno rifornirsi per almeno il 90% del fabbisogno annuale direttamente nell’aeroporto Ue di partenza, evitando così pratiche di caricamento eccessivo di carburante in aeroporti extra-Ue dove il prezzo è inferiore. Questo meccanismo assicura che la quota di Saf effettivamente disponibile venga utilizzata e contribuisce a ridurre emissioni e sprechi.






