Fra qualche anno Rai Cultura trasmetterà parte dell’incontro tra l’Italia e la Moldavia come un capitolo del teatro dell’assurdo: protagonista Luciano Spalletti, il Samuel Beckett degli allenatori, l’Eugène Ionesco dei commissari tecnici, l’Harold Pinter di sé stesso: «Siamo le parole che usiamo: sforziamoci di reinventare il linguaggio, di usare parole sempre nuove. Le parole nuove non affaticano la mente».