L'artista Rä di Martino trasforma filmati d'archivio e fotografie in nuove narrazioni, remixandoli e rielaborandoli per generare nuovi significati.
La conferenza in programma il 18 giugno a Beirut, organizzata dall'Istituto italiano di cultura in collaborazione con il Beirut Art Center, vuole spiegare come attraverso l'approccio dell'artista, l'archivio diventa un contenitore di storie, di luoghi, sfumando i confini tra videoarte, documentario e finzione.
Ra di Martino in prima persone spiegherà come con un'esplorazione personale e coinvolgente l'archivio possa essere reinventato come strumento creativo nell'arte contemporanea dell'immagine in movimento. La conferenza affronterà anche il modo in cui l'arte contemporanea può raggiungere un pubblico più ampio grazie all'interazione tra storie reali e materiali d'archivio. Questo processo narrativo è strettamente legato alla questione dell'inclusività e solleva interrogativi importanti su come le istituzioni culturali possano diventare più aperte e accessibili a tutti. Nato a Roma l'artista ha studiato al Chelsea College of Art e alla Slade School of Art di Londra, ha vissuto a New York, dal 2005 al 2010. Il suo lavoro è stato esposto in molte istituzioni come la Tate Modern (Londra); il MoMA e Palazzo Grassi (Venezia). Nel 2022 ha inaugurato la sua mostra personale al Forte Belvedere di Firenze e una personale in collaborazione con l'archivio Carmelo Bene. Sta sviluppando il suo secondo lungometraggio da girare in Egitto e in Libano.






