La morte della giovane donna e della bambina a Villa Pamphili è «una sconfitta per tutti, le istituzioni devono fare molto di più, non possiamo lasciare le persone in queste condizioni inaccettabili». È accorato l’appello di Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma, che interviene sulla tragica scoperta nel parco per lanciare un appello per salvare gli ultimi, le invisibili come la donna e la piccola che ancora non hanno nemmeno un nome, un identità per la quale chiedere giustizia. Senza fissa dimora, forse, solo un’ipotesi al momento visto che le difficili indagini non riescono per ora a svelare il giallo del loro decesso. Probabilmente sconosciute anche all’Unità di strada della Sala operativa sociale del Comune che, nel XII municipio, ha contezza di 37 clochard, di cui 13 donne. Nel censimento degli indigenti ci sono cittadini di diverse nazionalità, compresa quella italiana. All’Unità di strada che si occupa di quel territorio non sarebbero giunte negli ultimi tempi informazioni su donne incinte o con neonati: del resto, è possibile che le due vittime fossero arrivate da poco nella Capitale.
Morte della donna e della bambina a Villa Pamphili, la Caritas: «Troppa indifferenza per chi vive in strada, la tragedia una sconfitta per tutti»
Il direttore Giustino Trincia lancia un sos alle istituzioni: servono più spazi, la rete non è sufficiente











