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Nel centro di Los Angeles e in due cittadine vicine, Paramount e Compton, da venerdì sono in corso proteste violente contro alcune operazioni dell’ICE (l’agenzia federale statunitense per il controllo delle frontiere e dell’immigrazione) in cui sono state arrestate decine di presunti migranti irregolari. I manifestanti hanno lanciato pietre e incendiato almeno un’auto, ma sono state comunque azioni piuttosto contenute, che hanno coinvolto decine o poche centinaia di persone.
La polizia di Los Angeles ha scritto sui social media che sabato la situazione in centro città era ormai pacifica. Ma sabato sera Trump ha deciso di mandare la Guardia Nazionale contro la volontà delle autorità locali: è una decisione che ha a che fare soprattutto con la politica, e non con la necessità di mantenere l’ordine in città, ed è la prima del genere dal 1965.
La Guardia Nazionale è la principale forza di riservisti dell’esercito americano. È l’unico corpo su cui i governatori degli stati e il presidente hanno autorità congiunta. Normalmente i riservisti sono chiamati dai governatori per rispondere a catastrofi naturali o a gravi proteste, ma ci sono casi eccezionali in cui il presidente può usare la sua autorità per dispiegare la Guardia, in caso di emergenze o rivolte che mettono in pericolo la sicurezza nazionale.













