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9 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:50
“Questi hanno fatto 62 reati, secondo te ci sarà un sovraccarico di detenuti? No. In parte erano reati che già esistevano. Io ho visto un meme di Fdi che dice ‘finora si potevano truffare gli anziani, con noi non si potrà più’. Non si è mai potuto, nemmeno nel 700, nell’800 è una ridicolaggine”. Così Marco Travaglio commenta il Decreto Sicurezza ad Accordi & Disaccordi, sul Nove. Secondo il direttore del Fatto Quotidiano, con questo decreto “cambiano nomi e ritoccano pene” ma “uno dei problemi che genera insicurezza è che i criminali non si riesce a beccarli, no che non si riesce a dargli una pena sufficientemente alta”.
“Il problema è prenderli – rimarca ancora – Allora questi con una mano fanno una norma che sembra favorire gli anziani truffati, con l’altra fanno una norma che demolisce”. E spiega: “Il truffatore di anziani di solito non lo fa una volta in vita sua, il truffatore seriale ha una tecnica ben precisa, lo fa da anni, a tappeto…grazie alla riforma Cartabia non si può più dire il nome della persona che hai arrestato né pubblicare la foto, che è il classico caso in cui invece bisognerebbe. Perché se tu hai preso uno che da anni truffa gli anziani e lo hai preso per una o due truffe, se pubblichi la foto sai quanti anziani riconoscono quello che li ha fregati e quindi aggiungono la loro denuncia? Questa è un’esigenza che la polizia ha fatto presente – continua – Poi starà a me giornalista dire ‘l’hanno arrestato non condannato'”.







