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9 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:07
“Non c’è mai stato nessun braccio di ferro tra politica e magistratura. La politica lavora da trent’anni per paralizzare la giustizia. Ora non hanno più paura di finire in galera, ma di finire sui giornali e restituire i soldi che hanno rubato o sprecato”. così Marco Travaglio, ospite di Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, in onda il sabato su Nove. “La magistratura ha iniziato approfittando del fatto che la politica si era un po’ indebolita, poi è stata liberata dalle emergenze del terrorismo che l’hanno tenuta impegnata negli anni 70, in parte degli 80 e negli anni 90, quando ormai il debito pubblico, dovuto anche alla corruzione, era esploso. – ha spiegato il direttore del Fatto Quotidiano – Si è occupata di quell’emergenza che era la nuova emergenza nazionale, cioè la corruzione. Da allora si parla di ‘un conflitto tra magistratura e politica’. Ma i magistrati sono pagati per fare esattamente quello che hanno fatto i magistrati di Mani Pulite. Quello che fa Gratteri, strani sono semmai quelli che non lo fanno o quelli che trovano strano che qualcuno lo faccia”.






