Al 31 dicembre scorso, in Italia, "il numero degli iscritti all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha fatto registrare una contrazione di 472 unità, pari al -0,4%" in una platea giunta a 119.952 professionisti, con "1.958 nuove iscrizioni, in aumento del 5% rispetto alle 1.864 del 2023", dunque la discesa "è imputabile all'incremento delle cancellazioni avvenute prevalentemente per motivi anagrafici", ma se il bacino della Cdc, la Cassa dottori commercialisti, continua a crescere (+0,5%), quello della Cassa ragionieri prosegue il calo (-1,8%).
Ad evidenziarlo è il Rapporto annuale sull'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, pubblicato dalla Fondazione nazionale di ricerca della categoria, alla vigilia degli Stati generali dei professionisti, che si terranno domani, a Roma.
Nel documento si specifica, poi, come il reddito professionale medio dei commercialisti nel 2024 (anno d'imposta 2023) sia "aumentato del 10,1%, in accelerazione rispetto al 7,6% dell'anno precedente.
Il valore medio si è portato a 80.648 euro". E, si legge, "rispetto al 2008 (anno di nascita dell'Albo unico tra dottori commercialisti e ragionieri), il reddito professionale medio è aumentato del 34,8%, mentre, nello stesso periodo, il Pil nominale è cresciuto del 29,7%. La maggior parte dell'incremento del reddito medio è avvenuta negli ultimi tre anni (+29,4%) ed è stata superiore a quella del Pil nominale (+27,6%)", recita ancora il dossier.







