Una scena del delitto ridisegnata utilizzando laser scanner e droni. E' questo l'obiettivo che, a diciotto anni dal delitto di Garlasco, ha riportato nella villetta di via Pascoli i carabinieri del Ris, delegati dalla Procura di Pavia nell'ambito della nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi che vede indagato Andrea Sempio. Un'"amara sorpresa" per i genitori della vittima, Rita e Giuseppe, che in quella casa hanno continuato a vivere, perché il decreto di ispezione - hanno osservato i legali della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna - "è stato reso immediatamente disponibile alla stampa e non a loro, persone offese dal reato".

Grazie alle più recenti tecniche, di prima mattina i militari dell'Arma sono tornati ad analizzare ogni centimetro dell'abitazione, compreso il pavimento, i muri e le scale verso il seminterrato, dove fu trovato il corpo della vittima. Con i carabinieri del Ris di Cagliari, alla presenza del comandante, il tenente colonnello Andrea Berti, erano presenti anche i colleghi del del Nucleo investigativo di Milano, l'avvocato Angela Taccia, che difende Andrea Sempio, e il criminologo Dario Redaelli per i Poggi. La tecnica utilizzata è stata quella della "triangolazione", un metodo specifico previsto nell'ambito della "Bloodstain Pattern Analysis" che permette di ricostruire la dinamica dell'omicidio attraverso lo studio delle gocce di sangue e delle macchie che ne derivano. Un'attività che all'epoca del delitto non era stata effettuata.