"In questo periodo ho incontrato molte persone, soprattutto giovani, che mi hanno chiesto di continuare nel mio impegno verso la città e questo mi ha fatto pensare". Così Pietro Piciocchi, ex vicesindaco reggente di Genova e candidato sconfitto da Silvia Salis alle elezioni ha annunciato in una conferenza stampa a palazzo Tursi di voler restare in consiglio comunale come capogruppo di Vince Genova, all'opposizione.
"Sento una forte passione per il lavoro nella pubblica amministrazione e non voglio disperdere il patrimonio di conoscenze e competenze - ha aggiunto - e questo significa che qualora si manifestassero, non escludo di cogliere altre occasioni nel campo della pubblica amministrazione". A chi si chiede se sarà lui il leader dell'opposizione in aula rossa - o se sarà invece la deputata di Noi Moderati Ilaria Cavo - Piciocchi risponde: "Non piacciono queste definizioni, ognuno deve dare il suo contributo, ma credo di poter essere un punto di riferimento responsabile in questo consiglio comunale in nome degli otto anni di lavoro".
Piciocchi, però, non chiude la porta a un futuro incarico amministrativo, ad esempio in giunta regionale, se dovesse arrivare la norma nazionale che consentirebbe al governatore Marco Bucci di allargare la sua squadra di assessori. Oppure in qualche altra partecipata, anche di rilievo nazionale. "Sento una forte inclinazione per il lavoro nella pubblica amministrazione, una passione, e non voglio disperdere il patrimonio di competenze e di conoscenza che ho acquisito in ragione dell'attività che ho svolto in questi anni", dice. Per cui, aggiunge, "non significa che in futuro non possa prendere in considerazione anche ulteriori opportunità di servizio della pubblica amministrazione, qualora si manifestassero"









