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Se il populismo, che alligna tanto a sinistra quanto a destra, non si è ancora scatenato contro il nucleare è solo perché viene percepito come una soluzione ancora lontana nel tempo
Il prossimo 16 giugno l'Italia entrerà ufficialmente a far parte dell'Alleanza Europea per il Nucleare. L'annuncio, arrivato in queste ore dal Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, merita attenzione e, soprattutto, un plauso: per aver riaperto un dossier rimasto sepolto per quasi quarant'anni, con conseguenze pesanti per la nostra economia e per l'autonomia energetica del Paese.
In un Paese come il nostro, dove la politica spesso campa alla giornata, cavalcando la polemica del momento, assecondando le paure più in voga e cercando sempre la via più facile e rapida, avviare una riforma strutturale e complessa come quella del sistema energetico è tutt'altro che scontato.






