Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
All'evento de Il Giornale e Moneta il doppio fronte dell’energia atomica: il “piccolo sole” della fusione e il piano di Nuclitalia per rilanciare il nucleare nazionale
La fusione nucleare rappresenta l'ambizione di replicare sulla Terra il meccanismo che alimenta le stelle. A differenza della fissione, che genera energia attraverso la scissione di atomi pesanti lasciando dietro di sé il peso di scorie e timori, la fusione agisce per unione: nuclei leggeri di idrogeno si fondono sprigionando una potenza straordinaria. È un processo che non divide, ma costruisce. Per concretizzare questa visione è necessario ricreare le condizioni solari, dominando temperature estreme e campi magnetici di assoluta precisione. Sebbene la sfida tecnica rimanga complessa e ancora confinata nei laboratori di ricerca, per la prima volta la distanza tra la teoria e la fattibilità sembra accorciarsi. La fusione non si presenta come un miracolo immediato, ma come il traguardo di una maturità tecnologica e scientifica capace di garantire un'energia pulita, sicura e potenzialmente inesauribile. All’evento “Il Sacro Graal dell’energia” organizzato da Il Giornale e Moneta a Milano, ne parlano Francesca Ferrazza, Head of Magnetic Fusion Initiatives Eni; Luca Mastrantonio, Ceo Nuclitalia; Paolo Sammartino, Member of General Fusion MDAC con Stefano Zurlo.






