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All’evento de Il Giornale e Moneta il confronto su fissione, fusione e rinnovabili. Pichetto Fratin richiama la sfida della decarbonizzazione e dell’adattamento climatico
La crisi energetica globale, esasperata dalle recenti tensioni geopolitiche, ha esposto chiaramente la fragilità del sistema europeo, rendendo la pianificazione di un nuovo modello energetico una necessità non più rimandabile. Il dibattito attuale riporta il nucleare in una posizione centrale, articolandosi su due fronti complementari: la fissione, una tecnologia solida e matura capace di sostenere la transizione grazie a costanti innovazioni in termini di sicurezza, e la fusione, che rappresenta la promessa di un’energia abbondante e pulita per il prossimo futuro. Un’analisi realistica del settore non può tuttavia prescindere dal contributo delle altre fonti. Le rinnovabili restano fondamentali, pur dovendo ancora risolvere le criticità legate alla continuità della fornitura e ai sistemi di accumulo, mentre le fonti tradizionali come il carbone continuano a occupare uno spazio nel mix energetico nonostante il loro impatto ambientale. L’obiettivo dell’evento “Il Sacro Graal dell’energia”, promosso da Il Giornale e Moneta, che si svolge alla Fondazione Feltrinelli di Milano, è superare le contrapposizioni ideologiche per giungere a una visione integrata. Solo attraverso un equilibrio tra diverse tecnologie sarà possibile costruire un sistema energetico resiliente, sicuro e realmente sostenibile. Il futuro dell’energia richiede oggi una sintesi efficace tra innovazione tecnologica, responsabilità civile e una visione strategica di lungo periodo.






