«Così alla fine di una giornata lunghissima di ambulatorio, che seguiva alla notte di viaggio dal buio è spuntata lei, Doris. Mai visto un ortopedico prima di noi… Due ginocchia vare di gravità spaventosa, non so esattamente come facesse a camminare, forse aiutata dalla sua figura esile. Non potevamo che trovarle un letto. Un ginocchio letteralmente impossibile, che abbiamo imparato a trattare in questi 20 anni, perché nei Paesi industrializzati così gravi non se ne vedono più. È andato tutto bene, Doris si è svegliata con i gessi e le sue nuove gambe. Abbiamo eseguito un intervento sviluppato in anni di volontariato con una tecnica molto economica ma piuttosto complessa per riportare in asse le gambe. Due mesi di mobilizzazione intensa fisioterapia e poi due gambe nuove!».
Cesare Faldini, primario al Rizzoli di Bologna: «Le ferie insieme ai colleghi per operare in Camerun. Curo chi non ha mai visto un medico»
È il chirurgo ortopedico che ha preso più premi al mondo nella sua specialità. E racconta come il volontariato nei Paesi in via di sviluppo l'abbia aiutato a trovare soluzioni innovative







