Tutte e due le spalle rotte e una paura enorme: non poter più lavorare, perché fa il pianista.
L'incubo però è svanito grazie alle cure ospedaliere. Fulvio Raduano, 51 anni, è stato seguito dai medici dell'Ortopedia dell'ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, nel Torinese, e ora può continuare ad esibirsi. Lo farà adesso anche nell'ospedale, il prossimo 12 febbraio nella sala convegni, per ringraziare i medici e il personale che lo hanno curato, ma anche per allietare con la sua musica i pazienti e le loro famiglie.
L'iniziativa è stata presa dallo stesso musicista torinese, dal 2006 invitato a collaborare con l'Orchestra sinfonica nazionale della Rai. L'uomo è infatti uscito bene dal trauma osseo subito in seguito a un frontale con un'auto, mentre viaggiava in bicicletta.
Le potenziali conseguenze erano una permanente rigidità articolare e la compromissione della carriera pianistica. Nel luglio 2024, l'equipe di Ortopedia, guidata da Filippo Castoldi, ha condotto con successo un intervento complesso. Grazie alla strategia chirurgica adottata e al buon esito dell'intervento, il maestro, che inizialmente era costretto alla totale immobilità, dopo quindici giorni ha ottenuto una parziale autonomia, arrivando a un completo recupero dopo sei mesi. "Sono riuscito a superare l'esperienza traumatica dell'incidente grazie alla professionalità e all'umanità del personale sanitario che mi ha curato - spiega Raduano -. Ho ricevuto molto sostegno sia nel periodo più critico, sia nei successivi controlli. Ringrazio in particolare tutta l'equipe dell'ortopedia, i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari, in maniera speciale il professor Castoldi". Così è nata l'idea di un concerto proprio tra le mura ospedaliere.







