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Clamoroso: l'allenatore e non Gravina comunica la decisione di cambiare il ct. "Io tradito?", e se ne va commosso. Ma stasera sarà comunque in panchina

Prim'ancora di perdere il prossimo e terzo mondiale consecutivo, abbiamo perso già la Nazionale varata meno di due anni fa, settembre del '23, al culmine della fuga di Roberto Mancini in Arabia. A seguito del disastro azzurro di Oslo, 3 a 0 sulla schiena e girone di qualificazione in ripidissima salita, Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha esonerato il ct Spalletti a 24 ore dalla sfida con la Moldavia e invece di comunicarlo direttamente ieri mattina a Parma, durante un lungo intervento al festival della Lega di serie A, ha lasciato l'ingrato compito allo stesso ct che ha fornito la notizia del giorno durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio a Coverciano. Mai successo prima!

«Ieri sera il presidente mi ha comunicato che sarò sollevato dall'incarico, con la Moldavia andrò in panchina, poi tratterò la risoluzione del contratto» l'annuncio clamoroso firmato da Spalletti che ha avuto l'effetto di un autentico terremoto in casa Italia. Stasera, a Reggio Emilia, ecco il diabolico paradosso, la Nazionale sarà guidata da un ct esonerato e a fine mandato: una preparazione alla sfida che può incidere sulla qualificazione (bisognerebbe fare un gol in più dei norvegesi, quindi 6 a 0; ndr) senza precedenti e con gravissime responsabilità di comunicazione, organizzative della federcalcio.