È stato seduto a lungo con lo sguardo perso nel vuoto, ha partecipato alla cerimonia di premiazione officiata da Andrè Agassi con il corpo lì, sul palco montato per celebrare Alcaraz in mezzo al centrale, e l’anima altrove. Poi è venuto in conferenza stampa, traumatizzato come non l’avevamo mai visto (prima finale Slam perduta su quattro), nemmeno nella notte di New York dopo lo smacco del quarto di finale con match point a favore. I capelli umidi, gli occhi rossi, la voce stanca: «Ho passato un periodo duro, tre mesi difficili da gestire. Sono tornato e volevo vincere, volevo fare vedere... Sono rimasto attaccato alla finale, ho avuto le mie occasioni: perdere così fa ancora più male».
Che cosa farà Sinner dopo la sconfitta al Roland Garros: «Voglio stare con i miei genitori, mi aiuteranno a rialzarmi»
L'amarezza del numero uno del mondo: «Perdere così fa male, questa partita non è paragonabile a nessun'altra. Papà non era Parigi perché doveva lavorare»













