ISOLA DI PIANOSA (LIVORNO) - Il Bagno di Agrippa, una grande fattoria e una cava sul mare a uso di culto, sono le vestigia romane scavate e recuperate dagli archeologi sull'isola carcere di Pianosa di cui l'8 giugno c'è l'inaugurazione sotto l'egida del Ministero della Cultura e con il ruolo decisivo della Soprintendenza archeologica di Pisa e Livorno.

"Si è scavato e restaurato ciò che resta della villa romana posta in riva al mare, realizzando un nuovo percorso di visita - spiega il Soprintendente, architetto Valerio Tesi - Si è scavata una grande struttura a pozzo, 'della piccola cava', forse un edificio religioso dedicato al culto delle acque, frequentato in epoca romana.

Infine si è individuata e si è parzialmente scavata una fattoria romana col suo impianto produttivo e di stoccaggio in adiacenza al carcere".

"I lavori e gli interventi di restauro consentono - prosegue Tesi - di mostrare ai visitatori l'eccezionale ricchezza del patrimonio archeologico di Pianosa, reso ancor più suggestivo dall'incomparabile cornice paesaggistica". Il Mic ha permesso alla Soprintendenza di realizzare con 1.300.000 euro di finanziamento interventi che si sono svolti dal giugno 2023 a tutto il 2024 con la ditta specializzata Piacenti.