PADOVA - Una pausa di riflessione e la volontà di definire il tutto, in un senso o nell'altro, entro la fine di giugno. Queste le prospettive a breve termine in chiave biancoscudata dopo la manifestazione d'interesse da parte del fondo americano Primera Capital, intenzionato ad acquistare il pacchetto di maggioranza del Calcio Padova. La quota di cui si sarebbe parlato è il 70% del pacchetto azionario, quello in mano al patron franco-armeno Joseph Oughourlian che ormai da sei anni gestisce direttamente il Padova con percentuali variate nel tempo. Questa notizia, pur nell'aria da tempo e oggetto di chiacchiere e anticipazioni da più di qualche mese, pur con contorni poco definiti, non è certo passata inosservata in città diventando il principale tema di discussione in questi giorni.
Il fondo interessato ad entrare nel club biancoscudato ha sede legale ad Oakland in California e al suo vertice ci sono gli investitori Ori Sasson e Dhiraj Shas. I settori d'interesse spaziano dal retail all'innovazione tecnologica e finora le principali aree di business sono state Stati Uniti, Canada, Israele, India e Francia. A rappresentarlo in questa possibile trattativa, in veste di intermediario, un manager padovano che avrebbe già avviato il dialogo con l'amministratore delegato del Padova Alessandra Bianchi e avrebbe pure incontrato i rappresentanti dell'amministrazione comunale, parlando con il sindaco Sergio Giordani e con l'assessore allo Sport Diego Bonavina. Un appuntamento di cortesia o la manifestazione di volontà di mettere mano, ovviamente con fondi privati, allo stadio Euganeo e al tanto atteso e sospirato centro sportivo? Questo ancora non si sa perché tutte le parti in causa, Calcio Padova in primis, tengono le bocche cucite in attesa di capire la portata e gli effetti di questa nuova situazione. In questi giorni si è parlato anche di cifre, con l'ipotesi di un'offerta attorno ai tre milioni, oltre alla presa in carico delle situazioni debitorie attuali e passate, in particolare il disavanzo della stagione 2019-20 (quella del Covid), congelato al 2026 dalla normativa legata alla pandemia. In realtà veri e propri numeri mancherebbero ancora all'appello perché dal fondo Primera Capital sarebbe per ora arrivata solo una manifestazione d'interesse, ma non ancora una vera e propria offerta dettagliata nei particolari e nel suo ammontare, ventilata dagli interessati, ma non ancora recapitata. Nel frattempo, dunque, la società rimane alla finestra, con il patron Oughourlian (che al momento ancora non ha incontrato i possibili acquirenti) che dovrà decidere se cedere la società, dopo avere speso circa venti milioni, solo in parte rientrati dalla vendita dei pezzi pregiati, e portato il club in serie B, palcoscenico che permetterebbe maggiore visibilità ed entrate, o se rilanciare con un proprio progetto ambizioso, pur all'insegna della sostenibilità. Un'unica cosa è certa. Tutto si dovrà decidere prima della fine del mese, in primo luogo perché entro il 30 giugno vanno depositati i bilanci per le verifiche amministrative di legge, ma anche perché l'1 luglio si apre la nuova stagione, e con essa il calciomercato a cui è essenziale arrivare già pronti e con le idee chiare.






