PADOVA - Il classico e consueto "no comment". Per bocca dell'amministratore delegato del Calcio Padova, Alessandra Bianchi, persona di fiducia del patron Joseph Oughourlian all'interno del club biancoscudato, arriva dalla società il silenzio assenso sulla trattativa di vendita con l'argentino Figoli. Trattativa che sembra entrata nella sua fase decisiva: l'imprenditore argentino Marcelo Figoli ha presentato la sua proposta per rilevare la quota del 68% del pacchetto azionario in capo al finanziere franco-armeno. Non rilascia dichiarazioni sulle ultime novità nemmeno il presidente Francesco Peghin, attualmente in vacanza in America, in possesso del 25% delle azioni biancoscudate, non comprese nell'eventuale operazione di compravendita. Non è comunque una novità.

Questo è sempre stato il comportamento della società davanti alle tante voci trapelate nell'ambiente negli ultimi mesi, soprattutto in caso di proposte non particolarmente credibili, come quella dell'imprenditore vicentino Marino Molon. Ma anche per trattative più serie e articolate come quella del fondo americano Primera Capital rappresentata dal padovano trapiantato in California Sebastiano Tevarotto, conclusa con un nulla di fatto, ammessa a discorso chiuso da Oughourlian, ma priva di commenti da parte della dirigenza societaria nella recente conferenza stampa del 12 luglio.