JESOLO - Quando è rientrata nella sua abitazione ha trovato una sorpresa inattesa: disteso sul divano, in salotto, stava dormendo un trentenne originario del Ghana, entrato poco prima forzando, a quanto pare, una finestra.

Superato il momento di stupore e di comprensibile paura, la padrona di casa non si è persa d'animo e ha immediatamente chiamato la polizia locale, che in pochi minuti è intervenuta per identificare l'intruso. Nel corso della perquisizione personale sono state rinvenute alcune dosi di droga e di conseguenza il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente per fini di spaccio.

Ieri mattina l'indagato è comparso di fronte alla giudice penale Giulia Caucci, alla Cittadella della giustizia di piazzale Roma, a Venezia, per essere sottoposto al processo per direttissima. Nel corso degli accertamenti è stato rinvenuto del denaro contante, che gli inquirenti sospettano sia il provento di attività di spaccio. Ma non solo: è stata rinvenuta traccia di alcuni bonifici che lo stesso trentenne aveva effettuato a sè stesso, probabilmente per mettere al sicuro il contante raccolto cedendo dosi di droga.

Nel corso dell'udienza il giovane, difeso d'ufficio dall'avvocato Marco Vassallo, ha sostenuto di essere entrato nell'appartamento della signora jesolana per riposare, avendo trovato la porta aperta: è stato denunciato anche per violazione di domicilio.