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Dal primo discorso con Zelensky e Putin. Le parole sulla famiglia e il ritorno ai simboli della Chiesa. Nuovo appello: "La pace tornerà se non saremo più predatori"
Sono le 18,07 dell'8 maggio quando piazza San Pietro esplode in un tripudio. È fumata bianca, il collegio cardinalizio ha scelto il successore di Pietro, c'è il nuovo Papa. Al quarto scrutinio i 133 cardinali eleggono Robert Francis Prevost. Il primo pontefice statunitense, il primo agostiniano dopo un Papa gesuita, si presenta al mondo con un testo scritto a mano, di suo pugno, durante la pausa pranzo al termine di tre scrutini. L'allora cardinale Prevost aveva già intuito il suo destino.
«La pace sia con tutti voi» esordisce il nuovo Papa che si presenta con indosso anche la stola, la mozzetta (la mantellina rossa corta) e il rocchetto (la sopravveste in pizzo ricamato), così come Wojtyla e Ratzinger. Una scelta in discontinuità con Francesco.






