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Quindi, oggi...: il discorso contro l'Ue del leader di Kiev, la tragedia di Crans Montana e il Board of Peace
- Parlando di Crans Montana, oggi mi sono accorto di una cosetta mica da niente. E riguarda l’indignazione per le misure di sicurezza mancate nel locale e per quei bengala accesi sulle bottiglie di champagne che ora tutti vogliono vietare. Avete visto ieri cos’hanno fatto allo stadio di Bodø in occasione della partita col Manchester City? Hanno sparato fuochi d’artificio di fronte alla tribuna stracolma di persone. E se uno di quei razzi fosse difettoso e virasse verso gli spalti? Che caos provocherebbe? Pensate che sia “sicuro al 100%”? No. Nella vita neppure il gas di casa è sicuro al 100%. Se vivessimo così, col rischio zero, non vivremmo affatto.
- “Negli Stati Uniti l’Ice ha arrestato un bambino di 5 anni insieme al padre”, titolano i giornali. Ma è vero? Leggo in realtà che, all’interno dell’articolo, quando il padre — straniero negli Usa — ha visto gli agenti federali anti-immigrazione è scappato a piedi lasciando il bambino lì. Così, dice l’Ice, un agente federale è rimasto con lui mentre gli altri arrestavano il padre. Poi entrambi sono stati portati in Texas per valutare la loro condizione. Giusto? Sbagliato? Diciamo che non mi concentrerei tanto sul piccolo di 5 anni, che sarebbe stato assurdo lasciare da solo sul vialetto di casa, e bene hanno fatto a portarlo col padre. Il problema semmai è che a rimanere da solo è stato il fratello Liam, che va alle medie e, tornato a casa, non ha trovato nessuno dei due. Il principio è sacrosanto; qualche domanda sui metodi, però, me la farei. Non esiste una via di mezzo tra noi e gli Usa?






