La fluorite raffinata al 97 per cento, che si produceva a Stava, era una polvere bianca. Chi non ne ha mai sentito parlare, sappia che i chimici la chiamano CaF2. Che è lo stesso elemento contenuto nei dentifrici al fluoro. Che serve per rendere più malleabili le plastiche, per la fabbricazione di vetri, lenti e ceramiche, per fondere le scorie dell’industria metallurgica. È una sostanza che non si trova in natura: ma questo, anche chi di queste cose non ha mai sentito parlare, lo capisce al volo.