«Problemi moderni richiedono soluzioni moderne»: una frase che viene da uno sketch del 2004 del comico americano Dave Chappelle. Ma c'è un pizzico di verità in questa massima.

Lo sanno bene i francesi, che si sono trovati in mezzo a una disputa fra il proprio governo e un gigante della tecnologia di nome Aylo. Il nome potrebbe non dire un granché a molti, ma la multinazionale controlla alcuni fra i siti web più «popolari» al mondo. Cioè quelli pornografici: PornHub, YouPorn e RedTube, oltre a tanti altri brand.

Il 4 giugno, la multinazionale canadese ha sospeso l'accesso alle sue piattaforme in Francia per protestare contro una legge che obbliga le piattaforme a verificare (davvero) l'età degli utenti che accedono ai siti a luci rosse.