Roma, 7 giu. (askanews) – “L’Italia che non tace” si è riunita a Roma sotto il ‘cappello’ della manifestazione organizzata da Pd-M5S-Avs per pretendere lo stop del “massacro a Gaza”. “Siamo oltre 300mila, una folla oceanica”, hanno esultato i leader che si sono scagliati contro le “complicità e le ipocrisie del governo Meloni” che, insieme agli “Stati Uniti di Trump”, sostiene i “crimini di Netanyahu”: “come fanno a dormire la notte?”, l’affondo. Dalla segretaria dem Elly Schlein, il presidente Cinque Stelle Giuseppe Conte e Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e sinistra è arrivato, forte, anche un appello all’unità delle opposizioni, accolto dai presenti con il grido: “unità, unità, unità”.

“Noi restiamo testardamente unitari, anche le ultime amministrative hanno dimostrato che uniti si vince”, dirà Schlein. “A noi piace mescolare le bandiere per una giusta causa”, ha esordito Conte. Due le note finali: quella suonata dalla tromba di Paolo Fresu che incanta con ‘Bella ciao’ e poi i quattro leader, abbracciati, che hanno invitato ad andare “tutti” a “votare” ai referendum.

“Come dice l’Onu, è in corso nell’escalation di Gaza una vera e propria pulizia etnica. Non lo dobbiamo accettare, dobbiamo alzare la nostra voce”, ha affermato Schlein elencando le ragioni della protesta (riconoscimento dello Stato di Palestina, cessate il fuoco immediato, liberazione di tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, aiuti umanitari per la popolazione palestinese, sanzioni al governo di estrema destra di Israele, embargo totale di armi, la fine delle occupazioni illegali e delle violenze dei coloni in Cisgiordania). “Questa è una piazza unita, inclusiva, aperta”, ha aggiunto.