Blackout improvvisi, alluvioni, attacchi hacker? Niente paura, ci pensano i Prepper. Persone che in casa hanno bunker, scorte di cibo e maschere anti-gas e kit di sicurezza urbana. Ma la loro non è paranoia apocalittica ma una vera scuola di sopravvivenza. Tutto è pronto a Novara al raduno dei Prepper, un gruppo che si prepara al peggio senza lasciarsi sopraffare dall’ansia del disastro. Oggi (sabato) e domenica 8 infatti nella città Piemontese i prepper, cittadini comuni – impiegati, genitori, studenti, volontari – che scelgono di affrontare scenari d’emergenza con un approccio fondato su competenze tecniche, autonomia operativa e una mentalità proattiva, si sono dati appuntamento al laghetto Valtorre per il «Il corso Wilderness & Remote First Aid», strutturato secondo le linee guida della Wilderness Medical Society, che si propone di preparare i partecipanti ad affrontare una situazione di primo soccorso in ambiente remoto o selvaggio. Aggiornato ai più recenti protocolli e suddiviso in due livelli, è ritenuto un corso fondamentale per ogni attività outdoor.
Sopravvivere alla «fine del mondo», a Novara c'è il corso dei Prepper: per imparare a cavarsela in (quasi) ogni disastro
Al via il corso di formazione per la sopravvivenza. «Non paranoia apocalittica, ma una vera scuola di sopravvivenza»







