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7 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 16:10

Elon Musk ha rimosso da X il controverso post in cui, durante il litigio attraverso video e social con Donald Trump, ha collegato il presidente Usa al caso di Jeffrey Epstein, il finanziere deceduto nel 2019 mentre era in custodia in un carcere di New York, dove era detenuto con l’accusa di aver sfruttato sessualmente numerose minorenni. Dopo aver annunciato la nascita di un nuovo partito politico, Musk sembra quindi voler raffreddare gli animi. Ma la mossa può far parte anche della “guerra fredda” in corso tra i due miliardari: Trump, ad esempio, minaccia di rivedere i contratti tra il governo Usa e le aziende del suo ex alleato, tra cui SpaceX. Allo stesso modo il patron di Tesla, che era stato messo a capo del Doge, potrebbe aver raccolto diverse file sensibili.

“È arrivato il momento di far esplodere la vera bomba: Trump è negli Epstein files, questa è la vera ragione per cui non sono stati pubblicati”, si leggeva nel post pubblicato giovedì da Musk, in cui si faceva riferimento alle migliaia di documenti, video ed altre materiale raccolto dagli inquirenti a carico di Epstein. Poco dopo il miliardario aveva ribadito l’accusa, affermando, in un altro post che “la verità sarebbe venuta fuori”. Ma domenica mattina entrambi i tweet sono stati cancellati. Il movimento Maga (Make America Great Again) ha chiesto la pubblicazione per smascherare le figure pubbliche coinvolte nei viaggi che Epstein organizzava nella sua villa nelle Virgin Islands con feste a cui partecipavano ragazze minorenni, puntando il dito in particolare contro esponenti democratici e celebrità di Hollywood.