Nel divorzio show a suon di insulti e accuse via social tra la «strana coppia» dello Studio Ovale, la «bomba più grande» è stata sganciata da Elon Musk: quando giovedì Trump — in risposta alla stroncatura del miliardario alla sua legge di Bilancio — ha minacciato di porre fine ai sussidi e ai ricchissimi contratti governativi della sua galassia industriale (almeno 38 miliardi di dollari, secondo un’analisi del Washington Post), il patron di Tesla non ci ha visto più e ha insinuato che il presidente americano è citato nei file di Jeffrey Epstein, il finanziere newyorkese arrestato nel luglio 2019 per traffico sessuale di minorenni e morto suicida in cella un mese dopo.