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Ultimo aggiornamento: 11:16

“Vergognati, sei l’ultimo che può dare del codardo al generale Roberto Vannacci. Hai usato lo stesso metodo che un traditore usò contro Berlusconi”. L’attacco, contenuto in una lunga lettera aperta ospitata dal quotidiano Il Tempo, è rivolto al neo segretario di Forza Italia Giovani, Simone Leoni, direttamente da suo padre, Silvio. Che cosa è successo? Nel corso del recente congresso della giovanile del partito, Simone Leoni ha criticato le posizioni dell’eurodeputato della Lega senza tuttavia citarlo: “È aberrante, sceglie di essere generale della codardia e della discordia per mero calcolo politico”. È stato attaccato per questo dalla Lega e dallo stesso Vannacci, ma è stato anche difeso da Antonio Tajani. Poi la lettera del padre, a cui il giovane Leoni ha risposto con una secca nota: “Lo perdono per avermi attaccato senza conoscere davvero me e i miei valori. Sono cresciuto senza di lui“.

Nella sua lettera, il padre Silvio Leoni ha ricordato alcuni trascorsi con Vannacci, conosciuto “giovane tenente Incursore nel 1993 in Somalia“. Con lui, racconta, “ho vissuto esperienze di autentica solidarietà in un contesto difficilissimo e pericoloso. E Vannacci era lì, nelle pattuglie a lungo raggio, rischiando la vita ogni giorno. Insomma – sostiene- so bene chi è Vannacci e chi sono i ragazzi in divisa che, con lui, hanno rappresentato Oltremare l’Italia in divisa. A loro miei fratelli paracadutisti, sono profondamente legato. Ed è anche per questo che le gravissime parole di mio figlio mi hanno oltremodo ferito e disgustato“. Poi gli attacchi a Simone Leoni proseguono: “Sei stato sleale accoltellando alle spalle un alleato”. E ancora: “prima o poi la contraddizione fra il tuo agire e l’educazione che ti discende dalla Famiglia Leoni ti costringerà inevitabilmente a guardarti allo specchio. E non sarà un bel momento”.