Il figlio critica Vannacci, il padre gli risponde: «Non sei degno di spolverargli gli anfibi».

Lite aperta tra Simone Leoni, 25 anni, leader dei giovani di Forza Italia, e il padre Silvio, ex inviato di guerra. Simone ha attaccato Vannacci dicendo: «Aberrante, sceglie di essere il generale della codardia e della discordia per mero calcolo politico». Ad ascoltarlo al congresso c'è pure Antonio Tajani. I giovani della Lega chiedono al giovane collega di Forza Italia di concentrarsi «sulle battaglie comuni al centrodestra, che il loro ospite d'onore Fedez ha denigrato sempre», con una frecciatina al cantante.

E gli risponde, tramite una lettera al giornale Il Tempo, anche il padre Silvio: «Vergognati, sei l'ultimo che può dare del codardo al generale Roberto Vannacci. Hai usato lo stesso metodo che un traditore usò contro Berlusconi», scrive Silvio Leoni che ricorda i trascorsi con il generale, conosciuto come «giovane tenente Incursore nel 1993 in Somalia». E ancora: «E ricordati che il coraggio, che tu non hai, Vannacci lo ha messo a disposizione non solo della Patria, non solo dei suoi uomini che ha riportato a casa sempre vivi, ma anche di quelle centinaia di ragazzi in divisa, morti o che stanno morendo per l’uso, infame, di proiettili all’uranio impoverito mentre tu dormivi sereno nella tua bambagia». Infine: «Tu non sei degno, Simone, neanche di spolverare gli anfibi al Generale Vannacci. Tuo padre».