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7 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:59

Dal giocarsi la finale di Champions a ritrovarsi con l’ex allenatore della Primavera e traghettatore del Parma in panchina. La settimana da incubo dell’Inter, iniziata nella notte maledetta di Monaco, proseguita con la fuga di Simone Inzaghi in Arabia Saudita e il rifiuto del Como di liberare Fabregas, culmina nella scelta di Cristian Chivu: adesso è lui il nuovo tecnico dei nerazzurri, l’uomo chiamato a raccogliere l’eredità dell’ultimo, comunque straordinario quadriennio e guidare la squadra nella prossima stagione, che si annuncia come un’incognita spaventosa per il club.

Si era capito subito quanto potesse essere devastante la sconfitta, ben oltre il risultato umiliante patito dal Psg. Il microcosmo interista, un piccolo idillio (finale di Champions, squadra che gioca a memoria, allenatore in piena sintonia con la società, conti finalmente in ordine che lasciavano pensare a un’estate di moderati investimenti dopo anni di sacrifici), è letteralmente imploso nella notte di Monaco. E la realtà va oltre ogni immaginazione perché soltanto pochi giorni fa nessuno pensava che i nerazzurri, vera forza egemone della Serie A negli ultimi anni al di là dello scudetto sfumato contro il Napoli, assurti ormai allo status di big europea, potessero ritrovarsi in una posizione di simile difficoltà.