Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

I due rinviati a giudizio per i crediti deteriorati della banca senese

Non sono finite le vicissitudini giudiziarie per Alessandro Profumo, ex presidente del Monte dei Paschi di Siena nella fase in cui la gloriosa banca cercava in qualche modo di risollevarsi dalle conseguenze della gestione Mussari. Finora Profumo è sempre uscito assolto dalle accuse che gli sono state rivolte, ma oggi viene nuovamente rinviato a giudizio per falso in bilancio: a emettere il provvedimento, che accoglie la richiesta della Procura della Repubblica, è il giudice preliminare del tribunale di Milano Fiammetta Modica. Insieme a Profumo verrà processato l'ex amministratore delegato Fabrizio Viola. Il processo inizierà a metà del prossimo ottobre davanti al tribunale milanese.

La lunga e contorta vicenda processuale ha visto la stessa Procura di Milano convinta della estraneità dei due manager, per i quali è stata chiesta più volte l'archiviazione che però è stata respinta dai giudici. Così Profumo e Viola hanno affrontato due serie di processi, conclusi entrambi con l'assoluzione. Unico filone sopravvissuto, quello che arriva oggi al provvedimento di rinvio a giudizio, relativo all'inserimento nei bilanci dal 2014 al 2017 di crediti "deteriorati", ovvero quasi inesigibili, valutati come se potessero venire recuperati: una operazione di maquillage destinata, secondo la denuncia dei piccoli azionisti guidati da Giuseppe Bivona, a occultare lo stato vicino al collasso dei conti reali della banca.