Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Viola: "Concerto Delfin-Caltagirone già dal 2019". Pellicano: "Mef non coinvolto"

Mentre a Siena e Milano si svolgevano consigli d'amministrazione cruciali per il futuro di Mps-Mediobanca, a Roma il procuratore capo del capoluogo lombardo è andato all'attacco sul presunto concerto Delfin-Caltagirone nella scalata a Piazzetta Cuccia. Nel corso di un'audizione davanti alla Commissione Banche del Senato, Marcello Viola ha ribadito che tra Delfin - la cassaforte della famiglia Del Vecchio guidata da Francesco Milleri - e l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone c'era una «volontà comune di ottenere il controllo delle Generali» fin dal 2019 e in occasione dell'Offerta pubblica di scambio su Mediobanca da parte di Mps c'è stato un «saldarsi di interessi di vecchia data con quelli più recenti di Mps senza rendere trasparente al mercato la saldatura di questi interessi».

Il presunto concerto tra Delfin e Caltagirone sarebbe operativo «sin dal 2019» tramite «condotte assolutamente parallele serbate nel tempo, sia nell'acquisizione delle azioni, tanto di Generali quanto di Mediobanca, sia nell'esercizio dei voti nelle rispettive assemblee». Tuttavia, l'insuccesso del sodalizio - sostiene da Procura avrebbe indotto «gli odierni indagati» ad adottare «una strategia differente, ossia l'acquisizione del controllo di Mediobanca in funzione di quell'altro obiettivo attraverso il coinvolgimento di Mps».