Ma quale disinteresse o sordina di giornali e televisioni: in un’epoca di iper comunicazione e dove le notizie si infilano ovunque anche vestite da intrattenimento, post, video e quant’altro attraverso i social, questa cosa del silenzio è una evidente baggianata. «La gente non sa che si votano i referendum sul lavoro», sento dire. Certo, è assai probabile ma non perché non partano le informazioni; la gente non sa perché non ne vuole sapere di essere informata nel senso che ha scelto di chiudersi per non sapere. In poche parole, è una questione che non interessa. Fate la prova al bar (io la faccio ripetutamente) e provate a buttare lì il discorso dei referendum: la gente sa che c’è un referendum ma non ne mette a fuoco la data, i quesiti, il tema. Sapendo che esiste un appuntamento elettorale (o perché ne ha sentito parlare in tv o sui social) il grosso delle persone sceglie di non approfondire nemmeno con un clic. Semplicemente passa oltre.
Perché accade? Perché sono disinteressati al tema del lavoro? Assolutamente no! Anzi, scandagliando nel target di chi non prende in considerazione l’idea di recarsi alle urne, è alta la componente di chi ha problemi di lavoro o sul lavoro; c’è chi si lamenta per la retribuzione troppo bassa, c’è chi teme di perdere il posto per colpa della crisi, c’è chi non si sente tutelato. Guarda caso è la stessa platea che progressivamente è uscita dal bacino elettorale della sinistra per affidarsi o al centrodestra o al non voto. Ed è la stessa platea che afferma di non fidarsi dei sindacati. Siamo pertanto al vero punto politico della questione, sfuggito a coloro che preferiscono fare polemica sulla strategia del non voto. Quando la Meloni e il centrodestra non danno una indicazione di voto ai quesiti referendari hanno scelto l’altra opzione che la Costituzione mette nero su bianco, cioè la validità del referendum solo quando la metà più uno degli elettori va al voto. Pertanto non c’è alcuna quaestio politica. Che invece c’è e riguarda appunto il passaggio del voto degli operai dalla sinistra alla destra; così come è un tema politico il disincanto dei lavoratori rispetto alle lotte del sindacato, a cui ci si rivolge per una serie di servizi.














