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Ultimo aggiornamento: 9:59
di Roberto Iannuzzi *
L’annunciato riarmo tedesco riporta il vecchio continente a logiche di potenza per lungo tempo dimenticate, in un quadro di tensioni e squilibri europei, oltre che di aspra contrapposizione con la Russia, di certo non benaugurante per il futuro dell’Europa. Paesi come Gran Bretagna, Francia e Polonia intendono seguire l’esempio tedesco, altri assistono preoccupati.
L’idea di un rafforzamento dell’esercito tedesco in realtà non è nuova. Essa risale all’annuncio della cosiddetta “svolta epocale” (Zeitenwende) da parte di Olaf Scholz, predecessore dell’attuale cancelliere, all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Due anni dopo quell’annuncio, tuttavia, il German Council on Foreign Relations aveva pubblicato un rapporto nel quale si affermava che la “svolta” non c’era stata. Ma con l’arrivo di Friedrich Merz al cancellierato le cose paiono cambiate. Innanzitutto egli ha riformato il tetto del debito: una novità senza precedenti nella politica fiscale tedesca, che permette di sbloccare centinaia di miliardi di euro in spese per la difesa. Questo flusso di denaro servirà anche a finanziare il già cospicuo sostegno a Kiev (la Germania è il secondo fornitore di aiuti militari all’Ucraina dopo gli Stati Uniti).






