BERLINO. I panzer tedeschi al Brennero o di nuovo a sfilare in parata sugli Champs-Élysées a Parigi. È l'incubo di tanti che in Europa guardano con paura al riarmo della Germania. Uno scenario distopico che il cancelliere Friedrich Merz ha escluso categoricamente alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, a febbraio scorso. «La politica di grande potenza in Europa non è un'opzione per la Germania. Guida fondata sulla collaborazione sì, fantasie egemoniche no», dichiarò allora il cancelliere. Allo stesso tempo, Merz va ribadendo che quello tedesco diventerà nei prossimi anni «l'esercito convenzionale più forte in Europa». A tal fine, le spese militari sono state nettamente aumentate e sottratte al vincolo di bilancio previsto dalla Costituzione, il servizio militare volontario è stato riformato con l'introduzione sia di elementi di obbligatorietà sia di incentivi per gli arruolamenti, gli ordini di armi si susseguono a tambur battente. «Velocità» è la parola d'ordine al ministero della Difesa: le forze armate devono essere «pronte per la guerra», secondo il titolare del dicastero Boris Pistorius, con la Russia che potrebbe attaccare la Nato nel 2029 o persino “oggi”, come ha avvertito Merz.
Il riarmo della Germania spaventa l’Europa. Merz: “Avremo l’esercito più forte”
Le spese militari sono aumentate, il servizio militare volontario è stato riformato con l'introduzione di elementi di obbligatorietà e incentivi per gli arruol…






