Sono trascorsi 42 anni da quando Manuela Cerqua era titolare di un negozio in via Nomentana a Roma, nell’estate del 1983. La stessa estate in cui a Roma avvennero le due misteriose scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori e proprio per far luce su quest’ultima, ieri la commissione parlamentare di inchiesta Orlandi-Gregori ha ascoltato la donna che gestiva la profumeria a pochi passi dall’abitazione dei Gregori. A pochi passi dal bar di Sonia De Vito, la migliore amica di Gregori, c’era il negozio della Cerqua e per questo la donna ieri è stata convocata ma in tutti questi anni, ha dichiarato, nessuno l’ha mai coinvolta nelle indagini, nessuno l’ha mai ascoltata. “Nessuno è mai venuto a chiedermi se sapessi qualcosa”, ha precisato.

Al bar di Sonia

Sul bar di De Vito la Cerqua ha dichiarato: “Il caffè lo andavo a prendere, ma spesso andavo all’altro bar che aveva anche le sigarette. Conoscevo Sonia (De Vito ndr), a volte serviva pure il caffè, ma non avevamo confidenza. Del padre, invece, ricordo i due grandi baffi e che era sempre sorridente”. Di Mirella, la ragazza di via Nomentana, si persero le tracce il 7 maggio di 42 anni fa, dopo che un amico della ragazza, tale Alessandro, le citofonò chiedendole di incontrarsi a Porta Pia. Questo almeno è quanto la Gregori dichiarò a sua madre prima di chiudersi la porta di casa alle spalle per sempre. “Torno tra dieci minuti”, le disse e invece non tornò mai più. Ma sua madre Vittoria Arzenton non fu l’ultima persona a vedere in vita Mirella che quel sabato pomeriggio, prima di andare via, si fermò al bar dei genitori della sua amica Sonia con cui restò per circa 15 minuti a parlare in disparte, dettaglio confermato da un dipendente del bar, Giuseppe Calì, nel corso della sua audizione in commissione.