Trentaduesimo mercato di sbocco dieci anni fa, 29° oggi. Progressi limitati quelli del made in Italy verso l’India, mercato da un miliardo e mezzo di abitanti (25 volte l’Italia) rimasto finora ai margini dei nostri flussi commerciali in uscita. Per motivi più che ragionevoli, guardando a distanza geografica, livello di reddito o differenze culturali. Ostacoli che tuttavia oggi, alla vigilia di quello che si annuncia come uno scontro commerciale globale, diventa ancora più urgente superare.
Trend deludente, quello degli ultimi anni, che ora Italia ed Europa provano ad invertire, puntando a rafforzare le relazioni dirette e a chiudere infine l’accordo di libero scambio da tempo in discussione tra Bruxelles e New Delhi.
Oggi 5 giugno a Brescia è prevista una tappa importante in questo percorso, il Dialogo Economico di Alto Livello Italia-India (Comitato Congiunto di Cooperazione Economica) a cui si affianca un forum imprenditoriale ad hoc.
Appuntamento che si inserisce nel programma di iniziative collegate al Piano d’azione per l’export italiano nei mercati extra-Ue ad alto potenziale presentato il 21 marzo e che rappresenta il seguito operativo della visita a New Delhi del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e del Ministro per l’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini, forum imprenditoriale scientifico e tecnologico a cui hanno preso parte circa 500 imprese italiane e indiane.






