Roma, 5 giu. (askanews) – “Abbiamo depositato oggi in Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione di tutte le scelte di fine vita. Il testo parte dalla sentenza Cappato deìlla Corte costituzionale, corte che negli ultimi 7 anni per ben 4 volte ha invitato il parlamento a intervenire. La nostra proposta di legge prevede la possibilità per chi vuole scegliere una morte assistita, di poter ricorrere sia al suicidio medicalmente assistito, che all’eutanasia attiva. Dal 26 giugno partirà la raccolta firme in tutta Italia”: lo ha dichiarato in un video Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, nel giorno in cui i promotori hanno depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per legalizzare tutte le scelte di fine vita, inclusa l’eutanasia attiva. Sono necessarie almeno 50.000 firme per poter presentare la proposta in Parlamento.

L’obiettivo della legge è disciplinare le condizioni e le procedure per porre fine volontariamente alla propria vita, anche con l’aiuto attivo di un medico, nel rispetto della dignità umana e dell’autodeterminazione, eliminando l’attuale discriminazione tra persone malate dipendenti da trattamenti di sostegno vitale e non dipendenti, spiega l’associazione.