Un programma di esercizio fisico strutturato di tre anni avviato dopo la chemioterapia adiuvante migliora significativamente la sopravvivenza nei pazienti con tumore del colon resecato. Lo dimostra lo studio Challenge, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha seguito 889 pazienti per un periodo mediano di 7,9 anni.
Il tumore colon-rettale rappresenta il terzo cancro più comune e la seconda causa di morte correlata al cancro a livello mondiale: nonostante i progressi terapeutici, si verifica una recidiva nel 20-40% dei pazienti con carcinoma del colon in stadio III o stadio II ad alto rischio, anche dopo aver ricevuto il trattamento standard che prevede l’intervento chirurgico seguito da 3-6 mesi di chemioterapia adiuvante. Inoltre, la chirurgia e la chemioterapia adiuvante causano effetti collaterali che compromettono la qualità di vita, rendendo necessari interventi che migliorino sia sopravvivenza che qualità di vita in questa popolazione di pazienti.
La ricerca internazionale, condotta in 55 centri principalmente in Canada e Australia tra il 2009 e il 2024, ha confrontato un gruppo di pazienti sottoposti a programma di esercizio strutturato con un gruppo di controllo che ha ricevuto solo materiale educativo sulla salute.







