Tredici detenuti trasferiti e 22 in isolamento. Ma anche devastazione nella seconda sezione della casa circondariale. E' il bilancio della rivolta scoppiata mercoledì nel carcere di Marassi, tracciato da Fabio Pagani, segretario della Uilpa Polizia Penitenziaria.

Il sindacalista conferma anche al movente dei disordini, ovvero "l'intento da parte dei detenuti di regolare i conti con altri reclusi, pare 5, che nei giorni scorsi avrebbero violentato un altro ristretto, per il quale sarebbe stato necessario l'accompagnamento presso l'ospedale cittadino per le cure del caso. La Polizia penitenziaria, già stremata nelle forze e mortificata nel morale, ha praticamente, con non poche difficoltà contenuto i tumulti".

"Tutto questo è il segno tangibile dello stato di degrado delle carceri, che non può essere affrontato con interventi meramente repressivi - aggiunge Pagani - come l'introduzione del reato 'impossibile' di rivolta, ma agendo soprattutto sulla prevenzione attraverso l'umanizzazione delle condizioni di lavoro degli operatori e della detenzione".

Rivolta Marassi, il Garante dei detenuti: “La schiavitù sessuale è un tabù per il carcere”

di Stefano Origone