Nuova cassa integrazione alla Cogne acciai speciali di Aosta – leader mondiale nella produzione di acciai inossidabili lunghi e leghe nichel – a causa della contrazione degli ordini. L’ammortizzatore sociale interessa 750 dipendenti del settore produttivo dello stabilimento aostano. Durerà 13 settimane, dal 9 giugno al 7 settembre. L’azienda lo ha comunicato oggi alle organizzazioni sindacali. «La situazione è poco chiara, si naviga a vista e non si sa cosa accadrà in autunno» ha commentato Fabrizio Graziola, segretario della Fiom.
L’effetto dei dazi
I dazi di Donald Trump si sono abbattuti come una mannaia su questo gigante dell’acciaio: l’industria, che negli Usa ha il 10 per cento del mercato, aveva già annunciato già ad aprile lo stop immediato al rinnovo di un centinaio di contratti a termine. Ieri sono entrati in vigore le nuove tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio imposte dall’amministrazione americana: dazi al 50%, un colpo al cuore all’export dell’intero settore, non solo per l’Italia.
Aosta, l'acciaieria Cogne non rinnova i contratti a termine: "Colpa delle tariffe"
La Cogne acciai speciali oggi occupa 1.250 lavoratori, cui si aggiungono almeno altri 300 addetti delle aziende esterne impegnate nel perimetro dell’acciaieria tra manutenzioni, logistica, pulizia, mense. Numeri che tengono con il fiato sospeso una comunità, quella di Aosta, che ha appena 33 mila abitanti: tanto basta per comprendere l’incidenza dal punto di vista occupazionale che avrebbe una crisi dell’acciaio in tutta la Valle d’Aosta.







