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Migliora anche l'indice Pmi servizi. Oggi occhi puntati sulla Bce
L'economia italiana manda segnali di recupero, ma in un contesto europeo ancora fragile e incerto. I dati aggiornati del Centro studi di Confindustria (in foto il presidente Emanuele Orsini) indicano una netta ripresa dell'attività ad aprile, grazie al rimbalzo dell'indice Rtt (Real Time Turnover) che segna un +5,1% su base mensile a prezzi costanti, dopo la stasi di marzo. L'indicatore, costruito sulla base del fatturato destagionalizzato e deflazionato di circa 200mila imprese, mostra incrementi in tutti i settori, con rialzi più marcati nei servizi (+5,9%) e nell'industria (+5,5%). Grazie a questi numeri, la variazione acquisita del fatturato per il secondo trimestre 2025 torna positiva, dopo un primo trimestre debole. Le grandi imprese trainano la crescita, ma anche le piccole e medie segnalano miglioramenti significativi. Nell'industria, l'indagine rapida del CsC relativa a maggio registra un lieve miglioramento delle aspettative tra le grandi aziende: il 28,7% prevede un aumento della produzione, in crescita rispetto al mese precedente, mentre la quota di pessimisti cala al 3,6%. A sostenere la fiducia sono la domanda e gli ordini, anche se restano preoccupazioni sui costi di produzione, in peggioramento rispetto ad aprile, e sulla disponibilità di manodopera.






