Fino ai tagli imposti dall’amministrazione Trump all’aiuto internazionale e allo smantellamento di Usaid – l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale – quest’ultima gestiva un fondo annuale superiore ai 40 miliardi di dollari, destinati a interventi umanitari e di sviluppo in oltre 120 Paesi. L’azione del governo degli Stati Uniti ha segnato un punto di svolta per il sistema internazionale dell’aiuto, i cui effetti si manifestano già in modo profondo. A ciò si somma una contrazione generale del budget per l’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) da parte di molti altri donatori storici come Francia, Germania e Olanda.