La prima volta a quattro anni, di fronte alla televisione nel salotto di casa. Guardava i video musicali e danzava senza freni. «Sentivo in corpo l’energia e la dovevo liberare, mi arrampicavo dappertutto». Poi il ballo, per Lorenzo, è diventato salvezza, cura per la sua anima ferita. «Sentivo - spiega - che le tensioni vissute in casa si trasmettevano dalla testa al corpo, e allora dovevo liberarle, l’unico modo che conoscevo era il ballo, così entravo in sala e danzavo, e mentre danzavo non sentivo niente, tutte le sofferenze scomparivano, ogni dolore diventava un ricordo».
Il «Billy Elliot» della Versilia danza contro la violenza. «Così curo le mie ferite»
Il sedicenne Lorenzo e la sua famiglia allontanati da un padre malato ma pericoloso. Il talento sbocciato all’Opus Ballet di Firenze e il sostegno di Fondazione Medici F3






