La prima volta a quattro anni, di fronte alla televisione nel salotto di casa. Guardava i video musicali e danzava senza freni. «Sentivo in corpo l’energia e la dovevo liberare, mi arrampicavo dappertutto». Poi il ballo, per Lorenzo, è diventato salvezza, cura per la sua anima ferita. «Sentivo - spiega - che le tensioni vissute in casa si trasmettevano dalla testa al corpo, e allora dovevo liberarle, l’unico modo che conoscevo era il ballo, così entravo in sala e danzavo, e mentre danzavo non sentivo niente, tutte le sofferenze scomparivano, ogni dolore diventava un ricordo».